Qual è la migliore Katana? – Recensioni, opinioni, guida e prezzo del 2019

Fai Da Te & Tempo Libero

Katana Kill BillLa katana è una spada diffusa in Giappone, dove veniva utilizzata dai samurai, le uniche persone che potevano portare con loro delle armi nel periodo tra il 1587 ed il 1591.

Si tratta di un’arma letale, che si caratterizza per la sua lama ricurva.

Questa spada era infatti talmente tanto potente, che permetteva di decapitare un uomo con un solo colpo e aveva un peso ridotto rispetto alle classiche spade medioevali.

Adesso ha però perso il suo scopo principale ed è diventata anche un oggetto di arredo, che spesso potrai trovare appesa alle pareti di chi ha una casa arredata secondo il gusto orientale.

Quali sono le migliori katane?

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Breve storia della katana

Questa spada, conosciuta anche con il nome di uchigatana è una spada giapponese dalla lama ricurva.

La produzione di questo tipo di oggetto si ebbe a partire dal IV secolo, a seguito dell’invasione dei Mongoli. Questi utilizzavano delle lame ricurve, dette Dao, le antenate di questo tipo di armi.

È nel periodo Heian (782-1180) che le lame di queste spade iniziano ad assumere una forma incurvata.

Nel periodo Kamakura (1181-1330) si hanno ben 5 diverse scuole produttive, che creavano spade con differenti caratteristiche.

È però con il periodo Muromachi (1392-1573) che compare la spada con la forma a noi nota. Il suo peso, che si aggirava intorno al chilo, la rendeva facile da utilizzare e molto letale.

Il peso ridotto permetteva al cavaliere di lottare utilizzando due spade allo stesso tempo, una per ogni mano, anche se non si escludeva l’uso di una singola spada. Questa arma era ad uso esclusivo dei samurai.

La spada veniva portata nel fodero con la lama rivolta sempre verso l’alto, sia per poterla sfoderare in modo più semplice, ma anche per evitare che la lama potesse rovinarsi andando a sfregare dentro il fodero.

Tecnica di forgiatura per la katana

La forgiatura è la fase fondamentale per la realizzazione di una spada di ottima fattura.

Per realizzare una spada da samurai è necessario un processo lungo e piuttosto complesso, che richiede specifiche capacità tecniche.

In origine per crearla si utilizzavano acciaio, sia morbido che duro e carbonio, che avevano lo scopo di creare una lama che fosse flessibile, ma robusta al tempo stesso.

Durante la lavorazione, una volta che l’acciaio era reso morbido, si facevano fino a 15 piegature, corrispondenti a 32768 strati. Un numero alto di piegature permetteva al carbonio di diffondersi in modo uniforme in tutta la struttura della lama.

Una volta pronto il corpo si passava a dare il filo alla lama, che si otteneva con veloci alternanze di caldo e freddo, fatte attraverso bagni in acqua.

Per evitare che la lama potesse diventare o troppo dura o troppo elastica si utilizzava l’argilla, che veniva messa, in grande quantità sul dorso e poca sulla lama, che veniva poi portata ad alte temperature, fino a che la lama non diventava del colore del “sole al tramonto”.

Appena raggiunto il tono perfetto la lama veniva immersa in acqua a 37 gradi. In questo modo si attivava l’argilla che andava a fare da isolante, infatti la zona dove ce ne sarà di più si raffredderà più lentamente, rimanendo quindi più flessibile.

È in questa fase che la lama si incurva, conferendo alla spada la sua forma classica. La fase finale consiste nella pulitura della lama e nella sua preparazione per fasi successive di lavorazione.

La lucidatura

Una volta che la spada era finita il costruttore procedeva con una fase finale di lucidatura.

Questa si realizzava attraverso pietre levigatrici e cui faceva seguito una fase di finitura conclusiva. Ognuna di queste fasi andava compiuta con la massima attenzione, perché soltanto in questo modo era possibile ottenere un’arma che fosse sia efficace in battaglia, che bella da vedersi.

La fase di lucidatura si articola in due parti, la shitaji togi, che consiste nel raddrizzare la lama, se questa si è storta durante la lavorazione, e la shitage togi, che consiste nel processo di lucidatura a specchio.

La prima fase avviene con pietre abrasive di grandi dimensioni, mentre la seconda con pietre più piccole. Tutte queste fasi vanno fatte rigorosamente a mano, soprattutto per il fatto che, trattandosi di operazioni molto delicate, necessitano del massimo dell’attenzione che le macchine non potrebbero dare.

Il metallo

Per realizzare un’ottima spada per samurai è necessario utilizzare metallo di qualità.

La sua lama si compone infatti di diversi metalli, che possono variare in base all’artigiano.

Si tratta di acciaio (il 95% circa del totale), carbonio, rame, manganese, tungsteno, molibdeno, titanio e silicio.

L’acciaio utilizzato non è però quello comune, ma l’acciaio gioiello, quello di qualità Tamahagame, che si ricava dalla sabbia nera che viene sciolta in forni particolari che si chiamano Tatara.

Per la sua preparazione occorrono tempi lunghi, oltre le 72 ore, escludendo i tempi necessari al riscaldamento dei forni; si calcola che per realizzare l’acciaio necessario per una spada possono occorrere anche 3 giorni.

Questi forni sono ormai rari da trovare e non sempre una lavorazione porta ad ottenere acciaio di buona qualità. Adesso capirai il perché dei suoi costi così elevati.

Come è composta una katana?

Le spade per i samurai sono un prodotto complesso, molto di più rispetto a quello che potresti credere a prima vista.

Ogni loro singola parte ha infatti un nome ed uno scopo ben preciso. Tutte le parti della spada che fanno parte delle cosiddette rifiniture, vengono definite con il nome di koshirae. La parte della montatura ha invece una struttura ben definita. Si articola in:

  • Tsuba. Si tratta di quella parte in metallo che si trova posizionata tra lama e manico, e che ha il compito di salvaguardare le mani.
  • Habaki. È il collare che ha il compito di fermare l’elsa sulla spada e che evita che il sangue possa colare sull’impugnatura.
  • Tsuka. È una parte in legno, con copertura in pelle di razza e rivestimento in seta, cotone o fettuccia che ha il compito di rendere più salda l’impugnatura e che aiuta ad assorbire il sudore. Tra gli strati del rivestimento vengono posizionate piccole decorazioni metalliche, che hanno il compito proprio di facilitare la presa.
  • Kashira e fuchi. Sono fondello e reggi elsa.
  • Mekugi. È una parte importante, infatti è qui che la lama si aggancia all’impugnatura. Si tratta di un piccolo piolo in legno che penetra nel foro che si trova nel codolo della lama.
  • I seppa sono degli spaziatori metallici. Il loro scopo è quello di permettere un’aderenza ottimale tra impugnatura e collare. Questa renderà più facile una distribuzione delle vibrazioni che si generano a causa degli urti della lama.

Altra parte importante della spada è la lama si articola invece in:

  • Mune, il dorso che può essere basso, alto, a tre lati, piatto o arrotondato
  • Shinogi-ji, è il primo piano del fianco della lama. Può presentare disegni od iscrizioni oppure un solco, che ha lo scopo di bilanciare la lama stessa
  • Shinogi, è la costolatura della lama, che indica la sua divisione in piani: shinogi-zuruki, kissaki, ko-shinogi
  • Ji, il secondo dei piani del fianco della lama
  • Hamon, è la linea di tempra della lama
  • È la parte temprata ed affilata

Qui trovi moltissimi dettagli riguardanti le Katane

Come si conserva la katana?

Per mantenere la tua spada nel modo corretto dovrai seguire alcune regole.

I giapponesi curano ogni aspetto della loro vita con rituali ben precisi e così è anche per la cura di queste spade.

Per prima cosa devi staccare la spada dal koshirae e cospargerla con una polvere, che avrai ricavato dalla pietra usata per la pulitura.

Dovrai posizionarla con un tamponcino, e la toglierai poi utilizzando della carta di riso, che posizionerai tra pollice e indice e farai scorrere sulla lama con un movimento pinzato.

Per finire passa, sempre con carta di riso o un panno leggero, dell’olio di garofano raffinato, per tenere alla larga possibilità di ossidazione della lama.

Le leggende giapponesi sulle origini della katana

Questa particolare tipologia di spade ha legate a se un gran numero di leggende.

Infatti nella tradizione giapponese spesso si fa riferimento alle origini divine di queste spade.

Una leggenda racconta di come la dea del sole, che si chiamava Amaterasu, avesse chiesto ai suoi discendenti di avere tre doni in regalo: uno specchio, una collana ed una spada.

Questi tre oggetti, con quelli che sono i loro riferimenti divini, sono ancora oggi i simboli principali del Giappone. La spada dei samurai è identificata con una vera e propria divinità, che ha in se sia poteri di dare la morte che di tutelare la vita.

I samurai proprio per questo motivo credevano che queste spade assorbissero le anime di tutti i loro proprietari, dando così un alto valore alle spade più antiche.

Un’altra leggenda è legata al fabbro Amakumi, vissuto del XII secolo d.C. che si diceva creasse spade invincibili.

Tutte le leggende evidenziano un’origine giapponese di queste spade, anche se fonti storiche fanno credere che si tratti in realtà della ripresa di un arma cinese a doppio taglio, che venne resa a taglio singolo è più adatta alla battaglia dai fabbri giapponesi.

La katana più costosa del mondo

Se hai pensato di fare una pazzia e di acquistare una di queste spade, leggi qua per capire i costi che possono avere i modelli migliori.

L’esemplare più costoso mai messo all’asta è quello che fa parte della collezione del dottor Walter Ames Compton, che iniziò a collezionare questi oggetti a partire dal 1930.

Nel 1990 il collezionista morì e dopo due anni la sua collezione, che si componeva all’epoca di 1100 pezzi fu messa all’asta da Christie’s.

Le cifre ricavate dalla vendita furono altissime, dove spiccava quello di un pezzo acquistato alla cifra di 418.000 dollari, comprata da un collezionista europeo. A tutt’oggi questo è il prezzo record mai pagato per un oggetto di questo tipo.

Quanto costa una katana originale?

Per acquistare una di queste spade da samurai dovrai spendere un po’ di soldi, infatti non si tratta di oggetti a buon mercato.

Una spada autentica tocca cifre che vanno dai 550.000 JPY fino ai 2.000.000 JPG, corrispondenti a 5200/25000 dollari statunitensi, a meno che non si tratti di pezzi particolari, dove la cifra salirà considerevolmente.

Il loro prezzo dipenderà anche dalla qualità dell’oggetto, infatti gli esemplari realizzati dai fabbri più famosi possono chiedere periodi di lavorazione che possono arrivare anche fino ad otto mesi.

Se ti dovessi imbattere in spade dal costo molto più basso è probabile che tu ti trovi di fronte ad imitazioni di pessima qualità.

La katana di Kill Bill

Katana Kill Bill Hattori Hanzo

Agli amanti del cinema non sarà sfuggito come queste spade compaiano spesso in molti film, uno dei più noti è Kill Bill.

La sposa, una volta che si risveglia dal coma, cerca la sua vendetta impugnando una spada da samurai.

A realizzarla è un famoso maestro nell’arte di produrre spade da samurai, che ha fatto voto di non produrre più armi che diventino simbolo di morte, dopo che la sua ultima creazione, lo è diventata nelle mani di Bill, il suo ultimo allievo. La sposa lo convince a creare l’ultima, quella che lei userà per uccidere è proprio Bill, e rimettere a posto l’errore iniziale generatosi.

Sulla lama è presente una decorazione di un demone.

Katana da arredamento Kill Bill

Un oggetto di arredamento potrebbe essere proprio la spada usata dalla sposa di Kill Bill.

Questo modello, che si caratterizza per una linea elegante, del tutto simile a quella che viene utilizzata durante il film, è fornita con un fodero in legno laccato, sopra il quale è presente, inciso, un simbolo di un leone.

Compreso il fodero la spada misura 104 cm. La tsuba è in metallo, mentre la lama è realizzata in acciaio inox. L’oggetto è venduto con una base sulla quale poterla appoggiare, per tenerla in esposizione.

Ti ricordo che anche se ben fatta è un prodotto ben diverso rispetto alle spade originali, che hanno costi decisamente superiori.

Set spade Hattori Hanzo

Le spade da samurai che appaiono in Kill Bill, vengono vendute anche in kit.

Questo set si compone di tre pezzi, che riproducono in modo fedele quelle che sono le spade utilizzate nel film.

Oltre che alla spada da samurai ricurva, sono presenti anche la Tanto e la Wakizashi. Ogni oggetto ha una speciale affilatura decorativa e una fasciatura sull’impugnatura. Sono presenti borchie e ornamenti.

Le tre spade sono vendute con una base che ne permette il posizionamento su di un piano, con scopo decorativo, mentre non ci sono gli agganci per fissarle a parete. Il materiale usato per la realizzazione della lama è l’acciaio con tracce di carbonio e zinco.

Dove comprare una katana originale?

Fino ad adesso abbiamo parlato di dove poter acquistare riproduzioni ma dove rivolgersi se invece si desidera una katana originale?

Ci sono numerosi negozi che si occupano proprio di prodotti di questo genere, e si tratta di shop sia fisici che online. Lo svantaggio dell’acquisto online è però legato al fatto che non potrai provare la spada e quindi rischieresti di sceglierne un modello che per te potrebbe essere troppo massiccio.

I negozi di antiquariato restano però i posti migliori dove potrai scovare un bel pezzo a prezzi tutto sommato abbordabili, anche se non troppo economici. Se hai un buon budget a disposizione potrai portarti a casa un buon prodotto che ti farà sentire un po’ come un samurai giapponese.