Bulbi di zafferano

Tempo Libero

bulbi di zafferanoI bulbi di zafferano ti permetteranno di coltivare questa preziosa ed utilissima spezia, anche sul balcone di casa tua.

Lo zafferano è infatti adatto per essere coltivato anche a temperature e climi diversi, e lo troverai in Spagna ed Italia, come anche in India.

Questa spezia ha un costo piuttosto alto, perché la sua coltivazione richiede di molte cure. Questa pianta non nasce da un seme, ma piuttosto da un bulbo, dal quale cresce una piantina che ha dei fiori sterili, che non arrivano a produrre semi. Il ciclo vitale di ogni bulbo si ripete in modo annuale, quando da questo fuoriescono delle spate, che si sviluppano come foglie dall’aspetto filiforme.

Queste si caratterizzano per un bellissimo colore verde brillante e producono un fiore dall’intenso colore viola. È da questi fiori che si va poi a ricavare la spezia, usando soltanto la parte degli stimmi.

In questa guida troverai tante informazioni utili su come coltivare lo zafferano, e su dove trovare in vendita i bulbi, per dare il via ad una tua produzione.

Una curiosità legata allo zafferano è che questo in antichità era un prodotto destinato solo ai ricchi ed ai regnanti, infatti era considerato un emblema di gioia, ricchezza, benessere e buoni presagi. Lo apprezzavano talmente tanto che lo utilizzavano anche per colorare gli abiti e le calzature, insomma volevano proprio andare a circondarsi del colore brillante e dell’odore inebriante di questa preziosa spezia.

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Come si coltiva lo zafferano?

La coltivazione del crocus zafferano, il nome scientifico della pianta di zafferano, prevede alcune attenzioni.

Potrai avviare la tua produzione di zafferano anche qui in Italia, infatti la pianta riesce a resistere anche agli sbalzi di temperatura. L’unica cosa che non dovrai mai fargli mancare è invece la luce, che aiuterà il processo di fotosintesi.

I tuoi bulbi di zafferano dovranno essere piantati in un terreno che vada a drenare l’acqua. Infatti nel caso in cui il terreno dovesse essere argilloso i bulbo marcirebbe e quindi non avresti le tue piantine di zafferano.

Se il terreno è in leggera pendenza, la coltivazione ne risentirà in modo positivo, infatti anche l’acqua piovana non ristagnerà.

Nel caso in cui il tuo terreno non dovesse essere il massimo, in fatto di caratteristiche anti ristagno, potrai utilizzare delle balaustre rialzate, in modo che i bulbi vengano seminati nella parte alta del terreno.

Potrai coltivare i bulbi sia annualmente che in modo poliennale. Nel primo caso dovrai riscavare i bulbi alla fine dell’anno, per poi andare a piantarli di nuovo su di un altro terreno.

Le coltivazioni poliennali ti permetteranno invece di lasciarli in posizione per 3 o 5 anni. Quest’ultima ti porterà via un po’ di tempo, per tenere in ordine, e libero dalle erbacce il terreno, ma sarà esposta ai funghi, mentre quella annuale richiederà meno manutenzione e sarà anche meno esposta alle malattie.

Dove si coltiva lo zafferano?

Per prima cosa, se deciderai di creare una piantagione di zafferano, dovrai andare a scegliere con cura il terreno.

Questo dovrà essere privo di ristagni d’acqua, per evitare al bulbo di marcire.

Una volta acquistati i bulbi di zafferano questi andranno piantati ad una profondità di circa 10 cm, per una coltivazione annuale, e 14 cm per una di tipo poliennale.

Il periodo dell’anno utile per la semina, è il mese di agosto, e comunque nel periodo che si trova prima della fine dell’estate.

I bulbi vanno posizionati a 10 cm di distanza l’uno dall’altro, in file che si discostino tra loro di 20 cm.

Nel caso in cui tu utilizzi un tipo di sistemazione a balaustra allora potrai posizionare 2/4 file di ognuna di queste.

La zona collinare è quella che lo zafferano predilige di più, ma ti sorprenderà sapere che potrai coltivarlo anche in montagna. Infatti il clima non sarà un problema, mentre invece ti potrebbero creare problematiche la presenza di terreni poco drenanti.

È stato però notato che la resa del bulbi, se piantati in zone montane, si va un po’ a ridurre.

Coltivare lo zafferano in serra?

Ci sono vari modi per coltivare i bulbi di zafferano, uno di questi è quello di coltivarlo in serra.

Questo tipo di semina, è quella più adatta ad usi professionali, che prevedono di piantare un gran numero di bulbi.

Lo zafferano è infatti chiamato anche oro rosso, per il suo alto valore economico, infatti il suo prezzo al chilo può essere anche davvero molto elevato.

Coltivare lo zafferano in serra può essere considerata quindi come una nuova ed interessante forma di investimento.

Un consiglio che posso darti, se stai pensando ad una nuova professione di coltivatore di zafferano è di evitare l’uso di una serra, infatti questo tipo di pianta resiste bene anche alle gelate più rigide, quindi è preferibile una coltivazione in campi all’aria aperta.

Inoltre i bulbi cresciuti in serra si dimostrano poco produttivi, quindi assolutamente da sconsigliare.

Come essiccare lo zafferano?

Una volta che avrai piantato i tuoi bulbi di zafferano e questi avranno prodotto prima una pianta e poi i fiori, arriverà il momento del raccolto.

Una volta completato il raccolto si renderà poi necessario andare ad essiccare lo zafferano. Vediamo insieme come si fa.

Una volta che il fiore è sfiorito, si procedere con l’essiccazione o tostatura. Questa operazione si ripete ogni giorno, fino a che sono presenti dei pistilli. Questi stigmi vanno tostati ad una temperatura che non superi i 60 gradi, facendo ben attenzione che non cuociano troppo.

Una volta che questo processo sarà concluso noterai come le dimensioni ed il peso dei pistilli sarà diminuita di ben l’80%.

Se non vuoi essiccarli cuocendoli, potrai essiccarli sui carboni ardenti o in forno, posizionandoli su della carta forno, posizionata al centro del forno stesso. Lasciali in posizione 10/20 minuti, a 90°.

A livello professionale si usano grandi stanze, adibite allo scopo, dove si lasciano i pistilli per 10-12 ore, a 35°. In sole 3 ore potrai completare il processo, usando un disidratatore.

Qualsiasi tecnica tu voglia utilizzare, dovrai tenere presente solo una cosa: non seccare troppo i pistilli, che altrimenti di rovinerebbero, calandone la qualità e quindi i prezzo di vendita. Una volta essiccato, lo zafferano va conservato in contenitori ermetici, che vanno conservati in ambienti asciutti, per evitare che il prodotto si rovini.

Come si raccoglie lo zafferano?

Quando si decide di coltivare dello zafferano, una fase a cui prestare molta attenzione è quello legato alla raccolta.

I bulbi vanno piantati entro la fine dell’estate, meglio se nel mese di agosto. Ad ottobre, intono alla metà del mese, i fiori iniziano a sbocciare e la fioritura dura circa 3 settimane. C’è poi la fase detta dei giorni della copertura, durante la quale la fioritura è più intensa. Questa fase dura dai due ai sei giorni.

La raccolta dei fiori deve avvenire all’alba della notte successiva alla fioritura; mai raccogliere i fiori dopo il mezzogiorno, per evitare che i petali vadano ad afflosciarsi. Calcolando che i fiori non sbocceranno tutti insieme, ma un po’ per volta del periodo di ottobre e novembre, raccogliere i pistilli ti obbligherà a fare della alzatacce per almeno 20/25 giorni.

Per avere dello zafferano di qualità ancora migliore, ti raccomando di prenderli quando sono ancora dormienti o chiusi, con i pistilli più protetti.

Raccogli tutti i fiori e poi, in una fase successiva, ma sempre nella stessa giornata, aprili e cerca il filo che tiene uniti i tre stimmi, che andrai poi a spezzare, utilizzando solo e soltanto le tue dita.

Coltivare lo zafferano in vaso

Abbiamo visto come fare per piantare i bulbi di zafferano in serra, ma come fare se non si hanno grandi quantità di terreno a disposizione per lo scopo?

Nessun problema, i bulbi possono essere piantati anche in vaso, seguendo delle piccole regole. Ancora una volta ricordati che non ci devono essere ristagni d’acqua, per garantire una buona salute ai tuoi bulbi.

Quindi, se dovessi notarne un po’ nel sottovaso, toglila subito.

Potresti, per aiutarti nello scopo, utilizzare della ghiaia, da posizionare nel sottovaso. Potrai mettere uno o più bulbi per vaso, anche in base a quelle che sono le dimensioni del contenitore stesso.

Se il vaso te lo permette, posizionali ad una distanza di 5 cm l’uno dall’altro. Per quanto riguarda la profondità, quella giusta è di 5-10 cm, sia in vaso che in serra.

Una volta piantati i bulbi posiziona il vaso in un ambiente dove ci sia molta luce, infatti il sole è fondamentale per la crescita delle piante di zafferano.

A chi vendere lo zafferano

C’è chi coltiva lo zafferano solo per la bellezza dei suoi fiori, ma c’è anche una fascia, ben più ampia, che va a coltivare questa spezia con ben altri intenti.

L’oro rosso è infatti molto ricercato ed ha un discreto valore.

Se rientri nella categoria di coloro che coltiva lo zafferano con lo scopo di venderlo, continua a leggere, per vedere quali possano essere i tuoi potenziali clienti.

L’Iran è uno dei paesi che ha un maggiore traffico commerciale connesso con la vendita di questa spezia. Per darti un’idea del guadagno che potrai ricavare da questo tipo di commercio, ti faccio presente che un metro quadro di terreno riuscirà a produrre 1 grammo di zafferano, da circa una trentina di bulbi.

Per produrlo dovrai lavorare 130/140 fiori circa e ben 400 stimmi! Non ci sono macchinari per fare la raccolta dei pistilli, che si potrebbero rovinare, ma il tutto viene fatto esclusivamente a mano. Hai visto quanto sia impegnativo raccogliere anche solo un grammo di zenzero?

Potrai però avere un buon guadagno, infatti al dettaglio viene venduto a 20-25 euro al grammo, mentre all’ingrosso si parla di 12.000 euro al chilo, un po’ meno, perché il prezzo tende a calare.

In Italia ne vengono prodotti fino a 450 chili all’anno e le regioni con il maggior numero di produzioni sono la Sardegna e l’Abruzzo. Anche se per questo tipo di coltivazione lo stato italiano non ha ancora previsto nessun tipo di incentivo, si tratta di un mercato sempre più in estensione e ci sono anche delle coltivazioni di tipo biologico.

Un potenziale acquirente per il tuo raccolto di zafferano possono essere i caseifici, infatti, ad esempio, in Sicilia, nella provincia di Enna, si produce un tipo particolare di formaggio, aromatizzato proprio con questa spezia.

Dove comprare i bulbi di zafferano

Per partire con la creazione di una coltivazione, devi partire dai bulbi di zafferano, e dal loro acquisto.

Questi devono essere di buona qualità, meglio ancora se di tipo biologico.

Questi dovranno avere delle dimensioni che superino i 2 cm di diametro, ancora meglio se arrivano ai 3 o ai 4. Questo è dovuto al fatto che i bulbi di diametro troppo piccolo, fioriranno prima del tempo, rendendo scarso il tuo raccolto, nel primo anno di vita della tua piantina.

Sono infatti le dimensioni che influiscono sulla quantità dei fiori prodotti, quindi scegli sempre i bulbi più grandi.

Un consiglio che posso darti, nel caso in cui tu li vada ad usare, è di piantarli in un campo vergine, che ne andrà a fare aumentare le dimensioni.

Al momento dell’acquisto controlla alcune cose.

Il bulbo deve essere asciutto e non presentare segni di marciume o qualsiasi altro segno di deterioramento.

Il costo di un bulbo di zafferano, di una taglia intorno ai 3 cm oscilla tra i 30 ed i 60 centesimi, quindi non troppo economici.

Online troverai spesso bulbi di zafferano olandesi: ti sconsiglio di acquistarli perché, dal momento in cui sono coltivati in serra, il loro livello di riproduzione è poco efficiente e rischieresti di buttare i tuoi soldi. Anche se la spesa sarebbe minima, non otterresti infatti nessun tipo di risultato.

I bulbi italiani sono tra quelli migliori. Dai una sguardo tra le aziende agricole della Brianza e ne troverai di tantissime, tra cui poter scegliere.

Ultima cosa da dire: il bulbo di zafferano non può essere acquistato ora per essere piantato tra un anno, la sua vita è di un anno e quindi usalo appena lo porterai a casa.

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